ha visto

Ha visto volare oggetti, fossero sfere

birilli o persone, sempre riprese

prima di cadere; la luce

debole, come di braccio stanco

vacillava di forza strampalata.

Il bagliore denso d’un fuoco nella ciotola

soffocava nell’attimo di buio.

Ed animali enormi,

sottili come tela e chi li reggeva

magari minuto, logorato,

scappava poi a batter chiodi

su incudine sfinita,

sempre sotto l’ombra delle gole  – oh.

Forse mostri erano inganno d’occhi,

ma lei la sirena, vera,

e soffocava sulla stella

nel centro della pista

nel pieno della tragicommedia.

Prima che tre idioti si rubassero la sedia.

Ha visto questo, e ricorda, e ricomincia.

Da bambina piangeva bizzarrie.

 

 

 

 

la ghiaia scomposta

Il Sole spinge la facciata

l’imposta è riarsa;

scaglie di tempi malandati.

Tutti i gradi del cerchio

palpitano senza movimento;

non-presenza manifesta.

Il buco ov’era il picchio

Briciole per formiche

La ghiaia scomposta – apnea

Brezza…magari !

Rassegnato nulla, coma dei cespugli.

Segnali di tempi solitari.

 

 

 

 

 

o, se non stanche, stupite

Su distese  a carattere colonico,

oltre la volta e il fienile

che geometizzano la luce

in piccole croci oblunghe

e oltre ancora.

S’apre il tratturo verso il fondocampo.

Laggiù, sbadigliano le bocche di leone

o, se non stanche, stupite –

Per l’epidemia di giallo

chiazze, capannelli,  pepite.

Sparpagliato e incolto, spettinato

svergognato riprodursi.

 

/

 

Di tarassaco e ranuncoli

il collo celeste ornato a

orgogliose calme  -

terrene. Innocenze ancestrali.

 

 

 

guarda la casa che dirocca

Vuoi sapere cosa veramente resiste,

guarda la casa che dirocca

quei  fianchi che restano

costole di friabile perimetro

e ceduto cuore in masserizie.

 

E’ al centro che il vuoto rassegna

così pare da crepe nuove

possano affacciarsi sterpi,

accade che da occhi trasparenti

Sfuggano fragilità antiche -

e le spighe sul balcone, ancora

a ingozzarsi di sole e spifferi

per il lungo tempo che serve

a crescere sani tra fessure.

Ad attendere puri nel silenzio.

 

Sapere cosa veramente resiste.

dà ossa al pensiero  -

la costruzione dell’intento

il puntello dello sguardo vecchio

abile nel sovrastare gli anni.